Gestire un bar di successo non è magia, ma metodo. Nell’articolo scritto da Ernesto Brambilla per Bargiornale, relativo alla recente edizione di Barmaster Hub organizzata da Campari Academy, sono emersi preziosi spunti dai migliori professionisti del settore, come Leo Leuci, Edo Nono, Dom Carella e Monica Berg. Questi esperti hanno condiviso strategie chiare e concrete per portare il tuo bar a un livello superiore, puntando su aspetti spesso trascurati ma fondamentali per distinguersi.
Una delle chiavi per avere successo è creare nel bar un’esperienza speciale. Come sottolineato da Leonardo Leuci, il bar deve essere più che un luogo dove consumare drink: deve essere un punto d’incontro autentico, ricco di socialità ed emozioni. Investire sulla semplicità, sull’autenticità e sulla personalizzazione del servizio può rendere memorabile anche l’esperienza più semplice. Ricorda che i clienti cercano emozioni vere e connessioni sincere, non solo cocktail elaborati.
Un altro aspetto emerso chiaramente è l’importanza dei soldi, intesi non solo come guadagno, ma come strumento di serenità e motivazione. Monica Berg ha enfatizzato quanto sia importante che il successo economico coinvolga anche il team, creando una squadra forte, motivata e soddisfatta. Il bar non è soltanto passione ma soprattutto impresa, e come tale deve essere gestita con attenzione ai numeri e al profitto, liberandosi da tabù e investendo nella crescita delle persone che fanno parte del progetto.
L’ospitalità autentica è un altro fattore decisivo. Edo Nono ha introdotto il concetto di xenia, che ci insegna come accogliere i clienti nel modo giusto, facendoli sentire speciali con un gesto gratuito e spontaneo, come un dono. La capacità di creare empatia, leggendo le necessità dei clienti e offrendo un’accoglienza genuina, trasforma gli ospiti occasionali in clienti affezionati e fedeli.
Il food pairing può rappresentare una grande opportunità, ma deve essere gestito con strategia. Dom Carella ricorda che la chiave non è solo creare combinazioni affascinanti di cibo e bevande, ma soprattutto formare il team alla vendita efficace, sfruttando tecniche di cross selling e upselling. Senza una preparazione adeguata del personale, anche il pairing più intrigante rischia di restare invenduto.
Infine, una nuova tendenza emerge con forza: la mixology sta diventando sempre meno formale e sempre più divertente e coinvolgente. I clienti oggi desiderano sentirsi a loro agio, divertirsi e vivere esperienze emozionali, lasciando da parte la rigidità e la perfezione formale dei drink super puliti e chiarificati. Un servizio più informale, allegro e autentico può essere l’elemento che fa davvero la differenza.
Metti in pratica queste idee, ottimizza la gestione e dai al tuo bar la spinta che merita per distinguersi e crescere.
AUTORE: Ernesto Brambilla
FONTE: www.bargiornale.it

