La musica dal vivo al bar conviene per l’aperitivo solo se porta aperitivi in più rispetto a una sera normale: quelli che faresti comunque non la pagano. Con un aperitivo da 8 € te ne restano circa 4,70 di margine. Un duo da 300 € più una persona in più al banco fa 380 €: servono 81 aperitivi in più del solito. Se il venerdì ne fai 60, quella sera ne devi fare 141.
Ottobre, il dehors è dentro e alle sette c’è poca gente
Hai ritirato i tavolini fuori, fa buio presto e alle sette e mezza al banco ci sono quattro persone. Il conto dell’aperitivo lo senti anche senza guardarlo: il cassetto della sera è più leggero di un anno fa.
Poi ti scrive un ragazzo che suona. Duo acustico, chitarra e voce, 300 € la serata. Ti sembra la risposta giusta, perché la musica riporta gente.
Prima di rispondere, guarda cosa sta succedendo fuori dal tuo bar e fai un conto.
Cosa dicono i dati sull’aperitivo serale?
Il 9 ottobre 2026 Italia a Tavola ha riportato i dati presentati agli Stati Generali del mercato Food & Beverage di Italgrob. Secondo l’analisi TradeLab, fra gennaio e agosto 2026 le visite a bar e ristoranti sono calate dello 0,6%, dopo l’1,1% perso nel 2025. Dentro quel numero le fasce vanno in direzioni opposte: il pranzo cresce dell’1,7%, l’aperitivo serale perde il 3,1%.
Il calo quindi non è soltanto tuo. La gente esce un po’ meno spesso la sera. Succede in tutta Italia.
Quanto ti costa davvero il calo dell’aperitivo?
Porta il 3,1% sul tuo banco. Mettiamo che tu faccia 300 aperitivi a settimana: il 3,1% sono 9 aperitivi. A 4,72 € di margine l’uno fanno circa 42 € a settimana, intorno ai 180 € al mese.
È un buco vero, ma piccolo e spalmato. Ed è la misura con cui va confrontata la serata con la musica.
Quanti aperitivi in più servono per la musica dal vivo al bar?
Il conto è lo stesso del break-even di una serata con cachet, con una differenza che quasi tutti saltano. Gli aperitivi che faresti comunque non pagano il duo: li avresti fatti anche col silenzio. La musica la pagano solo quelli in più.
Numeri tondi, sono un esempio. Per l’aperitivo uso un food cost del 35%, perché con gli stuzzichini la materia pesa più che sul caffè.
| Aperitivo medio | 8,00 € |
| Senza IVA (÷ 1,10) | 7,27 € |
| − food cost (35%) | −2,55 € |
| Margine per aperitivo | 4,72 € |
| Cachet del duo | 300 € |
| + seconda persona al banco, 4 ore a 20 € | 80 € |
| Costo della serata | 380 € |
| ÷ margine per aperitivo | 4,72 € |
| Aperitivi in più per andare in pari | 81 |
Se il tuo venerdì normale fa 60 aperitivi, la sera della musica ne deve fare 141 solo per non perderci. Più del doppio.
E se la serata va a metà?
Qui sta il punto che la piazza piena nasconde. Mettiamo che la musica porti 40 aperitivi in più invece di 81. Ti sembra una bella serata, il locale è pieno il doppio del solito. Mancano 41 aperitivi, che a 4,72 € fanno 194 € persi in una notte.
È più di quanto ti costa il calo dell’aperitivo in un mese intero. Una serata riuscita a metà si mangia in poche ore il buco che volevi chiudere.
Lo stesso ragionamento vale per la fascia del pomeriggio: una fascia si giudica dalla soglia che deve superare. La gente che vedi entrare inganna.
Cosa fai domani mattina
- Conta gli aperitivi di quattro venerdì normali e fanne la media. È il numero di partenza: senza, non sai cosa vuol dire “in più”.
- Rifai la tabella col tuo prezzo e il tuo cachet. Costo della serata diviso margine per aperitivo. Se il risultato è più di quanto il locale regge in una sera, il cachet va trattato o la serata non si fa.
- Prova prima la leva gratuita. Proponi il secondo giro o un tagliere a chi è già seduto. Se uno su dieci accetta, sono 30 aperitivi in più a settimana e circa 140 € di margine, il triplo di quanto ti toglie il calo, senza cachet.
La musica può avere senso se la serata serve a far entrare gente nuova e sai già cosa farai per farla tornare. Allora la perdita la scegli tu, prima, con il numero in mano. Nei contenuti gratuiti trovi la guida per mettere in fila i numeri del tuo bar.
Domande frequenti
Quanto deve incassare una serata con musica dal vivo al bar?
Deve portare abbastanza consumazioni in più rispetto a una sera normale da coprire cachet e personale extra. Con un aperitivo da 8 €, un margine di circa 4,72 € e una serata da 380 € tra cachet e seconda persona al banco, servono 81 aperitivi in più del solito. Quelli che faresti comunque non contano.
Come si calcola il margine di un aperitivo?
Parti dal prezzo, togli l’IVA dividendo per 1,10, poi togli il food cost, cioè quanto ti costano bevanda e stuzzichini. Su un aperitivo da 8 € con un food cost del 35% restano circa 4,72 €. Se il tuo tagliere è ricco, il food cost sale e il margine scende: usa la tua scheda ricetta al posto dell’esempio.
Perché l’aperitivo serale sta calando?
Secondo i dati TradeLab presentati agli Stati Generali Italgrob del 9 ottobre 2026, fra gennaio e agosto le visite per l’aperitivo serale sono scese del 3,1%, mentre il pranzo è cresciuto dell’1,7%. Le visite fuori casa nel complesso sono calate dello 0,6%. La gente esce un po’ meno spesso la sera in tutto il Paese.
Meglio una serata con musica o alzare lo scontrino dell’aperitivo?
Per recuperare un calo di frequenza conviene partire dallo scontrino. Il secondo giro o un tagliere proposti a chi è già seduto non costano niente in più, mentre la serata con musica ti chiede di raddoppiare gli aperitivi di una sera normale. La musica si sceglie quando l’obiettivo è portare clienti nuovi, con un piano per farli tornare.
